Chef

Heston Blumenthal è uno chef britannico, famoso per aver guadagnato tre stelle Michelin nel suo ristorante di Bray, The Fat Duck, aggiudicandosi questo riconoscimento che solo tre altri ristoranti hanno in Gran Bretagna, e per essere arrivato al primo posto nel 2005 tra i 50 migliori ristoranti del mondo(secondo la guida The World’s Best Restaurants).

Blumenthal nasce nel 1966 da una famiglia ebraica e decide di dedicarsi al mondo della cucina quando a soli sedici anni viene portato dalla famiglia a cenare in un ristorante francese stellato, L’Oustau de Baumanière in Provenza. Questa esperienza gastronomica per lui è stata un’esperienza magica, multisensoriale, che lo colpì particolarmente quando il cameriere al tavolo tagliò la carne di agnello da sporzionare nei piatti.

A diciotto anni, quindi, inizia a lavorare come apprendista in un ristorante anche se lo abbandonerà solo dopo una settimana per fare altri lavori. Ma la sua passione per la cucina rimane come hobby e quello che lo appassiona di più sono i libri di cucina dei grandi classici e le varie tecniche di cottura più innovative. Blumenthal nasce, quindi, come autodidatta.

Nel 1995 decide di aprire il suo ristorante, The Fat Duck, iniziando a proporre prima dei piatti classici, poi sperimentando sempre di più e diventando un importante esponente della gastronomia molecolare, ottenendo tre stelle Michelin. Tra i suoi piatti più conosciuti ricordo: la carne di frutta, la zuppa di finta tartaruga, la polenta con le lumache, l’uovo di ghiaccio.

Nel 2004 apre un altro locale, Hinds Hay sempre a Bray, inteso più come una taverna che come un ristorante vero e proprio, che diventerà l’unico pub inglese ad aggiudicarsi una stella Michelin.

Nel 2011 aprirà nel centro di Londra il ristorante Dinner, dove guadagnerà prima una stella Michelin (2012) e successivamente due (2014). Di Dinner aprirà una filiale anche a Melbourne in Australia. Nel 2015 avvia anche un bar, The Perfectionist’s Cafè, dove propone un menù semplice e all’insegna dello street food.

Blumenthal nel mondo della gastronomia è particolarmente conosciuto per aver sperimentato più di altri il foodpairing, una tecnica che si può tradurre letteralmente come “accoppiamenti del cibo” e che non ha nulla a che vedere con gli abbinamenti tra cibo e vino, ma si tratta di una scienza che accoppia gli ingredienti in base alle loro componenti aromatiche.

Per esempio, Blumenthal ha creato accoppiamenti insoliti e mai prima provati tra il caviale e il cioccolato bianco, oppure tra il salmone e la liquirizia.

Il foodpairing si basa principalmente su un’analisi chimica degli ingredienti attraverso un cromatografo a gas che ne identifica gli odori percepibili al naso. A seconda delle concentrazioni degli odori corrisponde una soglia di sapore e ogni ingrediente ha la sua scheda che si basa proprio sui sapori e gli odori da confrontare e combinare con quelle degli altri cibi.