Chef

Ferran Adrià nasce a Hospitalet de Llobregat, un sobborgo di Barcellona, il 14 maggio 1962. Dopo aver terminato gli studi, a 18 anni, inizia a lavorare presso l’Hotel Playafels, più per caso che per vocazione. Lo chef dell’hotel gli insegna la preparazione dei piatti tipici spagnoli. In questo periodo lavora in diversi ristoranti soprattutto a Ibiza e fa il suo primo stage al ristorante El Bulli Roses nella Costa Brava. Dopo aver assolto il servizio militare in marina torna a El Bulli e gli viene offerto il lavoro di Chef de Partie. Adrià ha 22 anni, diciotto mesi più tardi diventa capo chef. Prima dell’arrivo di Adrià, El Bulli era relativamente sconosciuto, anche per la sua posizione scomoda (El Bulli è situato nella piccola cittadina di Roses, sulla costa della Catalogna, circa due ore a nord di Barcellona e alla fine di una stretta strada di montagna tortuosa). Con Ferran Adrià El Bulli guadagna le 3 stelle Michelin e si classifica il migliore ristorante del mondo (dal 2006 al 2009). Questi successi si sono ottenuti anche grazie al gestore del ristorante di allora, Juli Soler, che invita Adrià a viaggiare alla ricerca di nuove idee. Così Adria visita i migliori ristoranti della Francia e non solo, esperienze che gli permettono di acquisire una grande raccolta di tecniche da parte dei più grandi maestri culinari.

«… Non ho mai avuto una vocazione, una missione. Io volevo diventare calciatore. Poi, nel 1980, ho deciso di passare le mie vacanze a Ibiza: siccome mio padre non mi dava un soldo, ho trovato lavoro come lavapiatti. Di mattina dormivo, la sera lavoravo, di notte andavo in discoteca a rimorchiare ragazze. Da lì è cominciato tutto».

Alla fine del 1980, inizia in cucina degli esperimenti che portarono El Bulli a cambiare per sempre il suo posto nella storia culinaria. Gli esperimenti sono spesso associati alla Gastronomia Molecolare, ovvero l’applicazione della scienza culinaria alle pratiche e fenomeni di cottura. Vedi Cos’è la cucina molecolare. Le sue creazioni sono progettate per stupire ed incantare i suoi ospiti, ma l’importanza del gusto è sempre l’obiettivo finale. Adrià è anche conosciuto per la creazione della “schiuma culinaria”, che ora è usata dagli chef di tutto il mondo. La sua cucina naturale è costituita da una schiuma di sapori (dolce o salato) mescolata con un agente gelificante naturale. La miscela è posta in un filtro di panna montata in cui la schiuma è quindi costretta ad uscire con l’aiuto di ossido di azoto.

El Bulli è caratterizzato da piatti cucinati nei modi più estremi. La nuova caramellizzazione, le gelatine calde, mousse, aria, caffè da mangiare, sono solo alcune delle nuove tecniche e concetti con i quali Ferran Adrià ha cambiato radicalmente l’arte della gastronomia. In linea con gli obiettivi di creare e fare nuovi esperimenti, El Bulli, chiude per un periodo di sei mesi ogni anno, durante il quale Adrià si reca nel suo laboratorio, El Taller, per cercare nuova ispirazione, fare esperimenti e perfezionare le sue ricette culinarie. Per riprendersi dalle grandi fatiche sia fisiche che mentali, Adrià decide e comunica nel gennaio 2010 che chiuderà il ristorante per due anni, nel 2012 e 2013.

«Non saranno due anni sabbatici: ho bisogno di tempo per riorganizzare il menù. Quando tornerò non sarà più come prima».