Chef

Davide Scabin, figlio di un camionista e di una cuoca, nasce a Rivoli, presso Torino, il 9 settembre 1965, e lì abita tuttora. Dall’età di 10 anni vive ogni giorno in cucina, prima in casa e poi alla scuola alberghiera. A 16 anni Scabin lascia Torino per lavorare in un ristorante in Sardegna dove in pochissimo tempo diventa responsabile dei secondi. Nonostante questa importantissima esperienza, Davide torna nella sua città nativa e si dedica alla vendita di prodotti cosmetici.

Dopo questo breve periodo speso come rappresentante di cosmetici, nel 1993 apre il suo primo ristorante “Combal” ad Almese, in collaborazione con la sorella minore Barbara e con Milena Pozzi, tuttora sue socie.
Nel 2002 ha trasferito il ristorante, che adesso si chiama “Combal.Zero”, in un castello del tredicesimo secolo a Rivoli, sito all’interno del Museo di Arte Contemporanea.
“Combal.Zero”, con una veduta mozzafiato sulla città di Torino, è il primo ristorante stellato in un museo italiano.

Davide Scabin non ama essere definito una chef-star, ma oggi è di fatto una vera star della gastronomia italiana. Il più innovativo e geniale, dicono i critici del gusto, avanti anni luce. In continua evoluzione, visionario e rigoroso insieme, capace di mescolare tradizione del territorio e cucina di ricerca, provocatore rivoluzionario e perfezionista, Scabin ha inventato piatti diventati icona, come il cyber egg, ha ispirato il personaggio dello chef nel film Tutte le donne della mia vita di Ricky Tognazzi, è diventato protagonista in tivù con Antonella Clerici, alla Terra dei Cuochi e La Prova del Cuoco, ha preparato il primo menù stellato per gli astronauti della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale.