Articolo
Articolo a cura di Gourmagazine
28 Settembre 2021

“Sono i giorni più belli dell’anno. Vendemmiare sfogliare, torchiare non sono neanche lavori; caldo non fa più, freddo non ancora; c’è qualche nuvola chiara, si mangia il coniglio con la polenta e si va per funghi” così Cesare Pavese scriveva in merito alla vendemmia ne La luna e i falò.

Arrivare in un ristorante, sedersi, sfogliare la carta dei vini, ordinare, assaggiare e poi gustarsi una buona bottiglia durante tutta la cena. Ma vi siete mai chiesti cosa ci sia dietro? Da dove si inizia? Come avviene il raccolto dell’uva?

Siamo a fine settembre, dopo un’attenta analisi del grado di maturazione del frutto, l’uva è pronta e può avere inizio la vendemmia, cioè la fase in cui vengono raccolti i grappoli.
Il lavoro può essere svolto a mano oppure con macchinari agricoli appositi: le vendemmiatrici. Inutile sottolineare il fatto che queste agevolino e velocizzino il processo: i grappoli si staccano dalle viti per scuotimento, cadono sul nastro trasportatore e finiscono nelle vasche di raccolta. Per ottenere un vito di qualità, però, è fondamentale che il produttore controlli e selezioni i grappoli migliori, motivo per cui la mano dell’uomo è fondamentale e sono ancora molti coloro che svolgono la vendemmia manualmente.

Il momento successivo è caratterizzato dalla pigiatura: anch’essa svolta tramite macchine, denominate pigiadiraspatrici, che pigiano gli acini e scartano i raspi oppure a piedi nudi nei tini, schiacciando fisicamente gli acini. Il mosto ottenuto viene messo in ampie vasche situate in cantina ed ha così inizio la fermentazione: a seconda del vino che si vuole ottenere il mosto resta a contatto con la buccia, come nel caso dei rossi, oppure vengono separati, come per i bianchi. Anche distanza di mesi, si procederà alle lavorazioni successive, fino ad arrivare al vostro vino in tavola: svinatura, torchiatura, fermentazione, conservazione, travasi, imbottigliamento e stoccaggio.

I contadini, che sovente svolgono questo mestiere da generazioni, ritengono che questa sia la fase più bella dell’anno. Da secoli, il momento della vendemmia viene considerato come momento importante di unione e convivialità, una vera festa: nei vigneti si riunivano grandi e piccini, donne e uomini di tutte le generazioni, amici, vicini di casa, tutti uniti per raccogliere e pigiare l’uva. La giornata si concludeva con banchetti, canti tipici, chiacchiere e musica.

Oggi sono molte le aziende agricole e i poderi che offrono questo tipo di esperienza, consentendo a chiunque di potervi partecipare: vi consigliamo di informarvi e di vivere questo momento almeno una volta nella vostra vita.

Articolo a cura di Giulia Audisio

LEGGI ANCHE
Wine Tour: Cantina Ca’ Del Bosco

Siamo stati ospiti nella cantina Ca' Del Bosco in Franciacorta, una delle più moderne e avanzate cantine d'Italia.

Gino Sorbillo sbarca a Torino

Una delle famiglie di pizzaioli più antiche d'Italia, con la prima pizzeria risalente al 1935, quando Luigi Sorbillo e Carolina Read more

Da 007 a Gatsby: cocktail resi celebri dal grande schermo

L’arte del “bere bene” è da sempre sinonimo di fascino e stile. Alcuni importanti cocktail hanno visto aumentare la loro Read more

Ecco perché mangiare costa sempre di più

Partiamo con un breve ripasso sul significato di inflazione. L’inflazione è l’aumento percentuale di prezzo di un determinato prodotto in Read more