Il Negroni è un cocktail leggendario che ha varcato i confini dell’Italia e della storia. Nato a Firenze nel 1919, è oggi uno dei drink più famosi e bevuti al mondo.

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Articolo a cura di Gourmagazine
2 Marzo 2021

Nato a Firenze nel 1919, è oggi uno dei drink più famosi e bevuti al mondo. Frutto dell’idea del barman Fosco Scarselli, che voleva allietare il Conte Camillo Negroni al Caffè Casoni, ha conquistato intellettuali del calibro di Orson Wells e Ian Fleming.

Amante dei cavalli e delle belle donne, il conte Camillo Negroni viveva all’insegna dell’avventura e dell’eleganza. Frequentava i salotti aristocratici più importanti e bar molto raffinati, tra cui il Caffè Casoni, a Firenze. Ed è proprio qui che un giorno, di ritorno da uno dei suoi innumerevoli viaggi, chiese al barman e amico Folco Scarselli una modifica al solito drink, un mix di bitter e vermouth rosso, una consuetudine dell’epoca. Il conte chiese di renderlo più robusto aggiungendo del buon gin, testimonianza dei suoi trascorsi londinesi. Da quella semplice richiesta nacque il più celebre tra i cocktail. In poco tempo, infatti, sempre più persone cominciarono a chiedere a Folco Scarselli il drink “alla maniera del conte Negroni“ o, più semplicemente, un Negroni.

Come si prepara il Negroni? Una parte di bitter, una di vermouth rosso, una di gin. Il grande successo del drink risiede, molto probabilmente, proprio nella semplicità, nel gusto deciso, ma allo stesso tempo fresco e bilanciato. Un cocktail che ha portato l’Italia nel mondo non solo per la sua storia e per merito del suo inventore, ma anche per i suoi ingredienti. Gli elementi portanti di questo cocktail sono legati alle città italiane più importanti dell’epoca. Se tutto è cominciato in un caffè di Firenze è anche grazie ai contributi importanti arrivati da Torino e Milano.

Il vermouth rosso (vino liquoroso e aromatizzato) è una creazione piemontese. Un prodotto tipico che ha portato nel mondo il nome di importanti aziende di Torino, come le famose Cinzano e Martini & Rossi. Il bitter è invece il frutto del genio creativo di Gaspare Campari, fondatore dell’omonima azienda di Milano. Due eccellenze italiane che inizialmente si sono incontrate proprio nel Torino-Milano, cocktail a cui è seguito l’Americano, creato con un’aggiunta di soda.

Negroni: ricetta originale:

1/3 Gin
1/3 Bitter
1/3 Vermouth rosso

Esistono, oltre alla ricetta originale, molte versioni di questo leggendario cocktail. Ecco quali sono le 10 varianti più celebri:

Negroni Sbagliato:

Una variante nata per errore, come suggerisce chiaramente il nome. Il Negroni Sbagliato nasce a Milano, al Bar Basso, negli anni Sessanta, quando il bartender Mirko Stocchetto al posto del gin aggiunge per errore dello spumante Brut.

1/3 Bitter
1/3 Vermouth rosso
1/3 Prosecco (Spumante Brut)

Il Cardinale:

Un cocktail nato a Roma, negli anni 50. All’Hotel Excelsior di via Veneto, un cardinale era solito farsi preparare un cocktail con gin, bitter e vino Riesling della Mosella. Il barman, un giorno, gli propose una variante del Negroni con il vermouth dry al posto di quello rosso e lo chiamò appunto il Cardinale.

1/3 Gin
1/3 Bitter
1/3 Riesling della Mosella

Mezcal Negroni:

L’ingrediente di questa versione ci porta direttamente in Messico. Al posto del Gin usiamo il Mezcal, liquore messicano che si ricava dall’agave e che può avere molte sfumature differenti.

1/3 Mezcal
1/3 Bitter
1/3 Vermouth Rosso

Negrosky:

Ci spostiamo ad est per questa variante del Negroni. Sostituiamo il Gin con la Vodka, decoriamo con una fetta d’arancia ed il gioco è fatto

1/3 Vodka
1/3 Bitter
1/3 Vermouth Rosso

Il Bencini:

Non si sa praticamente nulla riguardo alle origini ed alla storia di questa versione di Negroni. Il risultato è sicuramente più esotico, in quanto la ricetta del Bencini prevede di usare il Rum bianco al posto del Gin.

1/3 Rhum Bianco
1/3 Bitter
1/3 Vermouth Rosso

Japanese Negroni:

Torniamo ad est, ma stavolta andiamo in Asia. Il Negroni giapponese si prepara utilizzando un grande classico nipponico – il Sakè – al posto del Gin.

1/3 Sakè
1/3 Bitter
1/3 Vermouth Rosso

Boulevardier:

Il cugino francese del Negroni. Il Boulevardier prende il nome dall’omonima rivista parigina, è nato negli anni ’20 e prevede il Whisky al posto del Gin. Prepariamoci ad un risultato finale molto diverso dal classico Negroni.  

1/3 Whisky
1/3 Bitter
1/3 Vermouth Rosso

Il Dutch Negroni:

Questa variante del Negroni ci porta in Olanda, come suggerito dal nome. Il Dutch Negroni si realizza sostituendo il Gin con il Bols Genever, un distillato al gusto di ginepro, molto diffuso nei Paesi Bassi e in Belgio.

1/3 Bols Genever
1/3 Bitter
1/3 Vermouth Rosso

Punt e Mes Negroni:

Un Negroni italianissimo. In questa variante, il classico vermouth rosso (il Martini è il più diffuso) viene sostituito dal Punt e Mes, uno storico vermouth italiano. 

1/3 Punt e Mes
1/3 Bitter
1/3 Vermouth Rosso

Rabarbaro Negroni:

Questa versione è opera di Tommaso Cecca del Café Trussardi. Il vermouth rosso viene sostituito con il succo di rabarbaro, ed anche il gin utilizzato viene aromatizzato al rabarbaro tramite infusione. 

1/3 Gin
1/3 Bitter
1/3 Succo di Rabarbaro

Quale versione del Negroni Preferisci?

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