Abbiamo domandato ad Angelo Greco, famoso avvocato del web, se il ristorante possa o meno rifiutarsi di fare conti separati.

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Articolo a cura di Gourmagazine
2 Febbraio 2021

Angelo Greco, famoso avvocato del web, mette a disposizione la propria conoscenza attraverso il suo giornale, di cui è direttore, “La legge uguale per tutti”, oltre che sul proprio canale Youtube che conta più di 320 mila iscritti. 
Abbiamo così deciso di domandare al Dott. Greco se il ristorante possa o meno rifiutarsi di fare conti separati. 

“Nel momento in cui una persona si siede ad un tavolo e fa un’ordinazione non sta facendo altro che concludere un contratto – seppure verbale, ma non per questo meno vincolante – con il titolare del locale, del pub, della pizzeria, del ristorante. Questo contratto, detto contratto di ristorazione, è di natura mista: consiste cioè non solo nella somministrazione del cibo (inteso come materia prima), ma anche nella relativa preparazione in cucina e nel servizio annesso, compreso il cosiddetto “coperto” ossia il posto al tavolo. 
Il contratto di ristorazione non è disciplinato dal Codice civile. Tuttavia, ad esso vengono applicate le regole generali dei contratti e quelle dei servizi ad esso simili (come, ad esempio, il contratto d’opera e quello di vendita). 

Non c’è alcuna norma che stabilisca, in proposito, se il ristoratore sia tenuto a fare tanti conti per quanti sono i clienti o se, invece, possa battere un solo scontrino, ma, se è vero che i contratti sono tanti per quanti sono i clienti, il ristorante è tenuto, in assenza di accordo contrario – che deve essere concluso al momento della comanda – a fare tanti conti per quanti sono i clienti stessi.   

Il ristorante non può rifiutarsi di fare conti separati se i clienti lo chiedono, anche se ha già battuto lo scontrino. Difatti, il ristoratore conclude un contratto autonomo per ogni cliente, a meno che la prenotazione e l’ordinazione sia fatta da un’unica persona. Se così non fosse, si avrebbe la paradossale conseguenza che, se uno degli amici non dovesse avere i soldi per pagare, il ristoratore potrebbe chiedere la somma anche agli altri (si avrebbe cioè una “responsabilità solidale” che, invece, la legge non prevede). Quindi, ognuno resta obbligato al pagamento di ciò che ha consumato nei confronti del ristoratore, anche se, per prassi e comodità, si suole dividere il conto per il numero di teste sedute allo stesso tavolo. 

Il ristoratore può rifiutarsi di fare tanti conti separati solo se esplicita tale condizione prima che venga concluso il contratto, ossia prima della comanda.”

La Legge Per Tutti

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